martedì, dicembre 12, 2006

Armoniche radiali

Se flutti artificiali coprono sabbia artificiale, questo li rende meno desiderabili?
L'incedere del tempo confonde i bisogni e offusca le necessita'... o forse no.
Forse e' il togliere significato e valore che mescola e amalgama l'inutile con se' stesso, che purifica la mente addensando l'inutile in blocchi informi eppure organizzatissimi.
Accetto cio' che non comprendo e facile certo non e' stato giungere indenne sino a qui ma in fondo, ne e' valsa la pena.
La vastita' come opportunita', l'immensita' come foglio su cui scrivere e una curiosa nuova voglia di capire questo attorno sempre piu' piccolo, sempre meno distante, meno denso che mai.
E l'eternita'?
Quella e' un'altra faccenda che prima o dopo si dovra' affrontare e finche' ancora mi immergo nell'innocente mare dell'inconsapevolezza, il tempo e' ancora mio alleato.

You always kept a sunset behind your lonely shoulder

You never showed on photographs and you never grew much older

You flicker like a shaky shadow, moving like a thief

You never drop your facade and you never seek relief

 Because you're the man who dies everyday

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